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FRANCAIS     ENGLISH
  Il piano forte ubriaco   
   
 
IL PIANO FORTE UBRIACO (le piano ivre)
  Traduzione di Alma Rossetti
 

Questo nuovo progetto ha un'origine completamente diversa da tutte le mie precedenti avventure musicali. Prima di tutto nasce dalla notte, dalle notti senza luna, dalle solitarie notti insonni, dai tramonti nostalgici, dalla tristezza di chi è solo, dall'ebbrezza colma di poesia e di ricordi.

Chitarrista col cuore, la mia musica crepuscolare sfuma in un pianoforte, strumento che non conosco e che non limita la mia ispirazione vagabonda a delle considerazioni pianistiche… come se affidassi le mie melodie a una bella sconosciuta in una notte di ebbrezza dolente o a una ragazza di cabaret al “Chat Noir” deserto in una sera di novembre.

Una “Lune” di Débussy, una “Danseuse” di Satie, una “Voyelle” di Rimbaud, una”Fleur” di Baudelaire, un “Calice” di Apollinaire…tutti audaci , amanti della demenza… fumatori d'oppio. Ecco le muse che culleranno il mio “Chianti” nel mio fantasticare dell'inverno.

Questi “Saggi” sono come delle immagini dimenticate di “notti trasfigurate” nell'intimo dei miei ricordi della Cina nel brano “Oppio”; di un amore sconvolto in “Bagatelle”, come le melodie partorite alla fiamma delle candele in “Notturno”… Piccole didascalie, microcosmi di idee sparse e raccattate qua e là lungo il mio cammino di braci.

Nero e bianco della tastiera, i bianchi e i neri della musica e delle vicissitudini di modi, politonalità, sfumature di un mondo antiquato, eredità di un impressionismo sofisticato, io vi invito a questa mia personale ubriacatura, quella di un romanticismo oppresso dall'irreversibile bisogno di piangere e di sognare, dell'ebbrezza di assaporare la notte a fianco di questo Pianoforte ubriaco.

Guy Kummer-Nicolussi